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" Discussioni vane per certi, idee concrete per molti "
GIOVANI SCAPESTRATI!!!!
post pubblicato in Diario, il 29 novembre 2008


 Riporto per intero un articolo comparso nei giorni scorsi sull’edizione on-line de “Il giornale” e ripreso anche dalle principali testate d’informazione. L’articolo in questione parla degli scontri avvenuti a Milano l’11 Marzo del 2006 in cui un gruppo molto folto di estremisti di sinistra misero a ferro e fuoco un quartiere di Milano, provocando ingenti danni, sia alla città in se che a ignari cittadini. Un giudice, il procuratore generale della Corte d’appello del Tribunale di Milano, oggi ci dice che dobbiamo compatire e comprendere chi commette degli atti di questo tipo perché sono solo giovani “SCAPESTRATI” e che viviamo in uno stato in cui la Polizia ha una cultura delle indagini deviata. Io personalmente rimango allibito da queste affermazioni, la Polizia viene accusata da chi dovrebbe stare al suo fianco per cercare di punire in maniera giusta chi si macchia di questi reati. Mah!!!! Mi viene da pensare che viviamo in uno stato in cui la sinistra è riuscita ad occupare molti posti strategici e in cui un Procuratore si può permettere di cercare in tutti i modi di scagionare dei terroristi solo perché essere di sinistra. Deviata la polizia o militante la Magistratura????

Specchia 29.11.2008

Beniamino Indino


 

"Milano, scontri del 2006: per il procuratore

sono solo "ragazzi scapestrati"



" Devastazione, incendio, resistenza a pubblico ufficiale: per il finimondo scatenato a Milano da bande di autonomi l’11 marzo 2006 ieri sera la Cassazione rende definitive le pesanti condanne inflitte in primo e secondo grado a quindici protagonisti degli scontri. Ma per arrivare alle condanne i giudici hanno dovuto scavalcare la requisitoria della Procura generale, che aveva preso risolutamente le difese degli imputati. Per il rappresentante della pubblica accusa, il sostituto procuratore generale Alfredo Montagna, gli estremisti sotto accusa erano vittime della «cultura deviata» delle forze di polizia, «ragazzi un po’ scapestrati» incriminati senza la prova che avessero partecipato davvero agli scontri.

Per gli imputati, il pg Montagna aveva chiesto l’assoluzione in blocco dai reati di devastazione e incendio, e la conferma della condanna per la sola accusa di resistenza a pubblico ufficiale: una colpa ammessa e quasi rivendicata dagli stessi imputati e dal loro difensore Giuliano Spazzali, tornato per l’occasione a indossare la toga abbandonata un anno fa.
La guerriglia era scoppiata per cercare di impedire che in piazza Loreto si tenesse un raduno della Fiamma Tricolore, movimento di estrema destra. «Impedire la manifestazione dei neofascisti - ha detto Spazzali - era l’obiettivo dichiarato dei giovani della sinistra radicale, anche a costo di entrare in rotta di collisione con le forze dell’ordine».
Ma ieri più dell’arringa di Spazzali a suscitare interesse - e anche qualche dissenso - era stata nel pomeriggio la requisitoria del dottor Montagna. Nel chiedere di ribaltare la sentenza della Corte d’appello milanese - che il 12 novembre scorso aveva confermato quasi per intero le condanne inflitte in tribunale - Montagna accusa carabinieri e polizia di avere eseguito arresti nel mucchio, a scontri conclusi. «La polizia ha una cultura deviata delle indagini perché pensa che identificare una persona che partecipa a una manifestazione consenta, poi, di attribuirle tutti i reati commessi nell’ambito della stessa manifestazione», dice il pg nel corso del suo intervento.
E lancia un parallelo con la recente sentenza sui pestaggi alla «Diaz» durante il G8 di Genova, che ha visto assolti i dirigenti della polizia non direttamente collegabili alle violenze: «questo principio deve valere anche per il cittadino qualunque», dice Montagna, e denuncia il pericolo che in Italia non vengano adeguatamente tutelati «i soggetti più deboli, come possono essere i ragazzi un po’ scapestrati». Le agenzie di stampa divulgano il testo della requisitoria. La prima reazione arriva dal ministero degli Interni, che insieme al Comune di Milano si era costituito parte civile contro gli imputati: il sottosegretario Alfredo Mantovano si dichiara «esterrefatto», aggiunge che «suona illogico chiedere di assolvere gli autori di devastazioni e contestualmente denigrare l’intero sistema delle forze di polizia».

Ma palpabile è anche lo sconcerto a Milano, tra gli investigatori che hanno lavorato all’inchiesta finita nel mirino del pg, colpiti dall’accusa di «cultura deviata». «La nostra impostazione nella valutazione delle fonti di prova - si sfoga uno di loro - è stata condivisa da un pubblico ministero, da due giudici preliminari, da un tribunale del riesame, da un tribunale e da una corte d’appello. Che siano tutti affetti dalla medesima devianza patologica?». E invita a rileggersi gli atti dell’inchiesta, a vedere le foto che ritraggono gli imputati armati e mascherati dietro le barricate in fiamme, a esaminare le testimonianze delle commesse di un negozio che raccontano di avere visto gli imputati aggirarsi travisati e armati e devastare le auto in sosta prima di venire arrestati. O di chi ha visto gli autonomi assaltare e dare alle fiamme un McDonald’s affollato di famiglie per protesta contro il «raduno fascista».
Intanto a Roma i giudici della Prima sezione penale della Cassazione si ritirano in camera di consiglio per decidere. «Il caso è complicatissimo», dice uno ai giornalisti. Invece la sentenza è rapida, e ribalta le conclusioni dell’accusa: condanne confermate. «Abbiamo l’amaro in bocca», dice uno dei difensori. Ma tranquillizza i suoi assistiti: «Nessuno finirà in carcere perché la pena è coperta quasi per intero dall’indulto». "




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DISCUTIAMO ORA DI UNIVERSITÁ!
post pubblicato in Diario, il 18 novembre 2008


 Con un mio precedente articolo avevo cercato di spiegare quali erano le disposizioni del Governo in materia di istruzione, che sono state adottate con la legge 133/2008. Il risveglio improvviso delle associazioni studentesche (anche se non tutte), ha provocato nelle scorse settimane numerose, ed a mio avviso ingiustificate, proteste con occupazioni di scuole e facoltà universitarie, cortei, blocchi di strade, ecc.

Quelle proteste venivano soprattutto dal mondo dell’università che ancora non era stato assolutamente toccato da quel provvedimento. Oggi vi propongo questo link Http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/scuola_decretolegge/Sintesi.pdf

Dove potete trovare e leggere con attenzione quali sono i provvedimenti presi dal Governo in materia di Università e ricerca. Su questa base finalmente possiamo discutere di quello che accadrà a partire dal prossimo anno nell’università e sono sicuro che qualcuno dovrà fare un passo indietro rispetto alle affermazioni di qualche settimana fa.

Specchia 18.11.2008

Beniamino INDINO




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È ARRIVATO OBAMA!
post pubblicato in Diario, il 5 novembre 2008


 Bene, è fatta, dopo mesi e mesi di bombardamento mediatico sulle elezioni del nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America finalmente ci siamo. Nel momento in cui scrivo non si conoscono ancora le proporzioni della vittoria ma, è chiaro a tutti che Barak OBAMA sarà il nuovo Presidente USA.

Del primo Presidente afroamericano della storia degli USA conosco ben poco,oltre al fatto che è giovane e che sembra un “animale” mediatico, so quello che giornali e tv hanno detto e scritto di lui. Posso dire innanzitutto, così come ha dichiarato il nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel suo messaggio di auguri al nuovo Presidente USA, che sono favorevolmente impressionato dal grado di maturità democratica espresso dal sistema USA e dai partiti Democratico e Repubblicano. Noi da oltre oceano dobbiamo guardare con ammirazione a quel sistema ed imparare!!!

Oggi quindi inizia una nuova epoca con un giovane Presidente che si trova ad affrontare numerosi problemi sia di carattere internazionale che di politica interna. Il nostro destino è anche legato alle scelte che gli USA faranno nei prossimi mesi in quanto la nostra economia è fortemente legata all’andamento dell’economia degli USA e perché l’Italia è storicamente un partner strategico di quel Paese.

Girando un po’ su internet, ho cercato di capire quali sono le linee guida del programma di Obama. Su un blog ho trovato questa breve sintesi degli argomenti più spinosi che riguardano anche l’Italia. Ve la propongo e spero sia utile per capirne un po’ di più.

AFGHANISTAN

Obama ritiene che sia necessario inviare in Alfghanistan almeno due battaglioni aggiuntivi di soldati americani e chiedere maggior sostegno - con la riduzione dei caveat- ai Paesi Nato.Il senatore dell’Illinois propone di utilizzare un miliardo di dollari per l’assistenza non militare con lo scopo di prevenire la corruzione, addestrare le milizie afghane, migliorare il sistema giudiziario e incentivare gli investimenti non solo a Kabul ma in tutte le province afghane. Inviterebbe il Pakistan a alzare il livello di sicurezza nei confini con l’Afghanistan e a combattere in maniera più decisa il terrorismo che si annida nel paese. Obama propone di abbattere il traffico di droga promuovendo lavori alternativi alla coltivazione dell’oppio.

ECONOMIA

Obama propone di immettere 75 miliardi di dollari sul mercato attraverso il taglio delle tasse alle famiglie lavoratrici, ai pensionati, ai proprietari di immobili e ai disoccupati. Il piano prevede che 45 miliardi di dollari vengano immessi rapidamente sul mercato nel caso in cui la situazioni continui ad aggravarsi. Obama provvederebbe ad un immediato taglio delle tasse pari a 250$ per ogni lavoratore e ciascuna famiglia e un temporaneo ma immediato bonus di 250$ per i pensionati. Se la crisi finanziaria non darà cenni di miglioramento, il candidato democratico propone un’ulterirore riduzione delle tasse sia per i lavoratori che per i pensionati di 250$. Secondo il sito www.taxpolicycenter.org per chi ha un reddito tra 226mila e 603mila dollari non cambia nulla, al di sopra, i contribuenti pagherebbero molto di più.

IRAN

Obama nel settembre 2007 non votò la risoluzione del Senato americano con cui i Guardiani della rivoluzione, i Pasdaran, vennero classificati un’organizzazione terroristica. Il senatore dell’Illinois crede fortemente nel potere della diplomazia e incontrerebbe i leader dell’Iran, della Siria, del Venezuela, di Cuba e della Corea del Nord durante il suo primo anno di Presidenza. L’alternativa militare rimane comunque sul tavolo.

IRAQ

Obama si è sempre opposto alla guerra. Nel ottobre 2002 disse: “So che invadere l’Iraq senza un motivo chiaro e senza il sostegno internazionale non potrà che scatenare le peggiori reazioni-non le migliori- del mondo arabo. Io non sono contrario alle guerre, sono contrario alle guerre stupide”. Obama ha votato a favore della legge di rifinanziamento della guerra in cui era incluso anche il ritiro di buona parte delle truppe entro marzo 2008. Per il candidato democratico il ritiro dovrebbe avvenire entro 16 mesi e dunque completato entro l’estate 2010. Obama manterrebeb forze residuali per svolgere compiti specifici in territorio iracheno, per proteggere sia il corpo diplomatico americano in Iraq sia come supporto alle forze di polizia irachene. Propone un piano di 2 miliardi di dollari per i 4 milioni di profughi iracheni e dichiarerebbe in modo chiaro che gli Usa non hanno intenzione di stabilire nessuna base militare in Iraq. Per garantire la stabilità e la sicurezza in Iraq, il candidato democratico siederebbe al tavolo della diplomazia con la Siria e l’Iran. Gli obiettivi principali di questi incontri sono l’isolamento di Al Qaeda, la tutela dei confini e la riconciliazione dei gruppi settari in Iraq. Obama promuoverebbe un piano finanziario per il risanamento e lo sviluppo dell’Iraq.

ISRAELE

Obama crede nel diritto di Israele di esistere come Stato ebraico. Il candidato democratico ha dichiarato che è “a favore di una politica di aiuti diretti al popolo palestinese evitando contatti con il governo di Hamas che non riconosce Israele. Obama crede nella soluzione di “due popoli due stati” e ritiene che Gerusalemme debba rimanere la capitale d’Israele senza essere divisa e che ogni accordo di pace debba preservare l’identità d’Israele come Stato ebraico.”*

Beniamino Indino

*FONTE: http://alessandracardinale.wordpress.com/2008/09/28/fbgfgf/




permalink | inviato da IMSALENTO il 5/11/2008 alle 16:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (33) | Versione per la stampa
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