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" Discussioni vane per certi, idee concrete per molti "
Tren-Italia?
post pubblicato in Turismo-economia, il 3 dicembre 2007


 

Il turismo è una delle risorse fondamentali per il Salento, se Trenitalia confermasse quanto deciso, ossia sopprimere numerosi treni da e per il Salento sarebbe un grave danno”. E’ quanto afferma l’assessore all’Unione dei Comuni Terra di Leuca Bis e consigliere comunale a Ruffano Antonio Stefanò.
Nel definire l’orario dei treni 2007-2008, Trenitalia ha soppresso numerose corse e tra queste la “Lecce-Roma” delle 17, la Roma-Lecce delle 7.38 e ancora corse che terminano o partono da Bari e non più da Lecce (Venezia-Lecce, Bolzano-Lecce, Lecce-Bolzano). Inutile dire che il nuovo orario penalizza Lecce e il Salento e che tende a fare di Bari stazione di testa. E così Il presidente del gruppo consiliare regionale dei Ds Maniglio prende carta e penna e scrive al presidente della Regione Nichi Vendola: “Caro Presidente, lo scorso 22 ottobre ho presentato un ordine del giorno contro la soppressione di alcuni treni in partenza e in arrivo dal Salento. A tutt’oggi quell’ordine del giorno, in virtù di una corretta applicazione del criterio cronologico nella discussione delle proposte presentate alla Presidenza del Consiglio, non è stato ancora discusso e votato in Consiglio Regionale. Nel frattempo la stessa giunta regionale ha assunto un’ iniziativa nei confronti di Trenitalia e del ministro dei trasporti”.
“Mi pare chiaro – continua la lettera - che il consiglio regionale non possa stare a guardare e sia doveroso da parte nostra affrontare il tema dei tagli ai treni in tempo utile, prima che le decisioni assunte da trenitalia entrino in vigore. Tali decisioni, se non modificate, creeranno situazioni di disagio per le province del Salento. E ciò e in contraddizione sia con la proclamata volontà di potenziare la rete trasportistica salentina che rispetto ai processi di modernizzazione e innovazione attivati in questi anni. Non si può completare il doppio binario ed elettrificare la linea e poi tagliare importanti collegamenti”.
Ecco perché – spiega Maniglio - con la presente Le chiedo di discutere nella prossima riunione del Consiglio regionale, programmata per il prossimo 20 e 21 novembre l’ordine del giorno presentato. Sarà l’occasione per tutti i consiglieri di esprimere il loro dissenso sulle scelte operate da Trenitalia ma anche per ascoltare le iniziative assunte dalla giunta regionale e gli eventuali risultati conseguiti nel rapporto con il governo nazionale e Trenitalia”.Neanche la camera di commercio non è restata con le mani in tasca infatti il presidente della Camera di commercio di Lecce Alfredo Prete, insieme ai colleghi degli enti camerali di Brindisi e Taranto aveva organizzato un incontro proprio per raccogliere firme da sottoporre al Governo nazionale, al ministro dei Trasporti e ai vertici delle Ferrovie dello Stato.. Va detto che per scongiurate il taglio dei treni dal Sud Verso il Nord (oltre alla Puglia il problema interessa anche Basilicata e Calabria), Trenitalia avrebbe bisogno di 120milioni di euro. Quale migliore occasione, quindi, per gli enti camerali e le altre istituzioni del territorio sarebbe stata quella di far giungere a Roma il documento mentre la Camera dei deputati discute la Finanziaria? E poi ci sono in ballo anche due emendamenti a riguardo, uno dell’onorevole dell’Ulivo Bellanova, l’altro a firma del coordinamento regionale di Forza Italia. Tutti d’accordo sul fatto che il taglio dei treni rappresenta un atteggiamento lesivo sugli interessi economici e sociali dell’intero territorio. Ma l’incontro svoltosi a Lecce non ha sortito un buon esordio. Questione di assenze. Nonostante da una ventina di giorni a questa parte le Camere di commercio abbiano compiuto un pressing asfissiante su circa 30 parlamentari del Grande Salento, che li invitavano a non mancare all’incontro, invece si è presentato solo il senatore Alfredo Mantovano.
E così, mentre la riunione prendeva quota, pur restando arginata sulle righe di un compitino da portare a Roma, la proposta di Mantovano ha colto tutti di sorpresa, trovando consenso unanime e liberatorio: “Dovremmo sottoscrivere un documento – da detto il senatore di An – per chiedere un incontro con Trenitalia, fissando allo stesso tempo una data precisa entro la quale, se non dovesse giungere risposta, saremo costretti a recarci nella stazione di Bari e occupare i binari. Le reazioni del mondo politico alla proposta di Alfredo Mantovano sono state diverse e variegate. Il sottosegretario alla Giustizia Alberto Maritati si dice sorpreso: “Il senatore Mantovano avrebbe sollecitato, ponendosi alla testa, la nascita di un movimento rivoluzionario.”
”E’ comodo oggi mettersi alla testa di manifestazioni demagogiche, quando vengono al pettine i nodi di problemi lasciati incancrenire per anni disinvoltamente, volutamente e colpevolmente. Non è questione infatti di pochi milioni – prosegue Maritati -, né solo dei treni che vengono strappati al Salento. E’ in discussione l’intero piano industriale delle Ferrovie, stanno saltando numerose tratte nel Sud e nel Nord dell’Italia. Siamo chiamati tutti in causa, dovremmo tutti impegnarci nella stessa direzione”.
Ironica, invece, la considerazione di Luigi Coclite, capogruppo de “La Città” in Consiglio comunale: “Un vecchio adagio popolare invita a non perdere quei “treni” che passano solo una volta nella vita. In politica il senso espresso dal celebre detto si carica di un’aggravante: le occasioni non colte da un rappresentante di qualsivoglia assemblea sono sintomo di cecità e negligenza. Ebbene, se parlamentari, assessori regionali e presidenti di Provincia ritengono di disertare il vertice tenuto presso la Camera di Commercio di Lecce sulla soppressione di importanti tratte ferroviarie da e per il Salento, costoro non fanno che dimostrare una sconcertante assenza di attenzione. Ancor più grave quando i rappresentanti in oggetto sono espressione della maggioranza di governo e dunque primo veicolo di comunicazione delle istanze del territorio presso l’esecutivo. Il taglio operato da Trenitalia – dice Coclite - contribuisce a isolare ulteriormente il Salento e a deprimerne le speranze di crescita economica. Il gruppo consiliare de “La Città” si unisce al grido d’allarme che si leva dal territorio e auspica un immediato cambio di rotta. Se non ci saranno risposte, ogni azione, anche la meno diplomatica, sarà inevitabile e doverosa.”Il problema è ancora irrisolto ma passi in avanti se ne sono fatti infatti su iniziativa del senatore Alberto Maritati, che ha colto lo spirito e la sostanza del Consiglio provinciale è stato fissato un incontro a Roma nella sede di Trenitalia con l’amministratore delegato Mauro Moretti, per martedì 4 dicembre, alle ore 10”. Dopo tale consiglio il presidente della provincia afferma: “Sottolineo con soddisfazione come si stia definendo uno schieramento unitario e stia prevalendo una nuova responsabilità nei confronti dei problemi del territorio e dello sviluppo della nostra terra”. Sì, perché sul caso del taglio dei treni da e per Lecce ,nei giorni scorsi s’è creato un mezzo bailamme politico. Tutti d’accordo nel puntare il dito contro Trenitalia, salvo poi - politici di destra e di sinistra - spianarsi addosso a vicenda la pistola delle accuse sulle responsabilità, a livello nazionale, del disagio che si sta venendo a creare.
Ma ora Pellegrino serra le fila e chiama tutti a raccolta. La battaglia per i treni non ha colori e riguarda tutto il cosiddetto Grande Salento, che grande ancora per la verità non è, visti i dolori di crescita. E allora, non a caso sembra partire anche un pubblico elogio al sindaco del capoluogo. “Credo che risponda a questo orientamento la decisione del Consiglio comunale di Lecce – sottolinea infatti Pellegino - che ha voluto collocare la propria iniziativa nell’ambito di quella più complessiva posta dal Consiglio provinciale. Di ciò voglio rendere pubblicamente merito al sindaco Paolo Perrone”.
“Ho motivo di ritenere che se continuerà a prevalere questo spirito di collaborazione tra tutti i soggetti istituzionali e i rappresentanti delle forze sociali e politiche – conclude il presidente della Provincia -, questa importante battaglia possa essere vinta e possa rappresentare il modello da seguire per altre scadenze cruciali per lo sviluppo della nostra terra”.Forse è l’unica maniera,per risolvere questo problema,è quella di metter da parte il colore politico e iniziare a lottare perché questa bellissima Terra ha bisogno di queste linee di comunicazione non solo per noi,studenti e lavoratori che lasciamo,purtroppo,la nostra terra natia per cercare qualcosa di migliore al Nord,ma anche per i turisti che vengono ad ammirare l’unica cosa di buono che abbiamo:IL MARE. Basta lamentele,promesse e litigi vari se non si risolverà questo problema sarà una sconfitta per voi politici salentini ma sarà una sconfitta per la nostra meravigliosa terra che non avrà mai la forza per crescere e questo porterà noi cittadini,della terra del sole,a salire su quel treno,da Bari.e cercare una felicità che non troveremo mai .    
                                                                                                   Bisanti Stefano(detto Bisio)

Ottuso? no,grazie.
post pubblicato in Turismo-economia, il 4 novembre 2007


 

Sembra proprio affar del mezzogiorno, la questione inerente i limiti di pensiero,gli evidenti confini presenti nelle varie mentalità del generico uomo del Sud. A dimostrazione del fatto che in modesti paesi (per numero di abitanti) giaciano fondi superiori alla media totale pugliese (fonte istat), è la confutabile prova che l'arretratezza economica ma non solo del sud nei confronti dell'Italia, non è poi tanto dovuta alla politica di turno, ma quanto al venir meno della cultura della spesa, investimento,giro d'economia,insomma dell'affermarsi della tesaurizzazione (in gergo: li sordi sutta lu materassu).Detenuti lì senza interessi,senza che questi fruttino un se pur minimo tasso ma soprattutto, togliendoli dal giro economico che qualcuno cerca di mantenere attivo con enormi sforzi (con conseguente inflazione).Quindi non sbagliano poi se nell'orientamento lavorativo universitario, si sconsiglia il rientro nel sud al giovane laureato. 'Rubando' una battuta usata da un dott.commericalista parmigiano :<vuoi fare il kamikaze?!..>
E non sbaglia, perchè di fatto i presupposti non sono altro che quelli. Ancor più male fa, passare dalla teoria alla vita vissuta, i cambianti sono palesi e nettamente visibili all'occhio umano specie poi per chi,come me, ha avuto l'opportunità di uscire dal territorio nativo per studiare questi fenomeni ed parallelamente confrontarsi, in differenti realtà economiche ma non solo.



permalink | inviato da IMSALENTO il 4/11/2007 alle 12:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
ECONOMIA & ECOLOGIA: Due o tre cose per investire sano
post pubblicato in Turismo-economia, il 21 settembre 2007


 ( interviene il titolare del dicastero dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio - Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare )

<Oggi ci troviamo di fronte a una emergenza climatica e ambientale senza precedenti perché per troppo tempo si è voluta negare l'evidenza. L'osservazione quotidiana dei fenomeni climatici e gli allarmanti rapporti, ormai unanimi, della comunità scientifica ci mettono nella straordinaria condizione di una società che non può più dire di non essere a conoscenza dell'emergenza e che non può ignorare di possedere gli strumenti necessari ad affrontarla. La politica e il mondo dell'impresa non possono sottrarsi al ruolo fondamentale che la situazione impone loro: devono marciare insieme su terreni assolutamente nuovi e innovativi, che coniughino la messa in sicurezza del pianeta con le necessità degli abitanti..
Al centro del sistema economico deve essere messo un paradigma nuovo che veda ciascuno per la propria parte impegnato per il clima e che sviluppi nuovi standard produttivi e di consumo basati sulle energie pulite e rinnovabili, l'efficienza energetica, la mobilità e l'edilizia sostenibili. La sfida che oggi ci troviamo ad affrontare è quella di una riconversione ecologica della nostra economia. L'Italia necessita, tra l'altro, di tre grandi riforme, dell'attuazione di una già fatta nel 2001 e di una forte azione di educazione che promuova il risparmio sia idrico che energetico e l'affermazione della cultura del riciclo. Le tre grandi riforme riguardano energia, edilizia e trasporti, mentre va attuata la riforma dell'agricoltura e delle foreste che varai da ministro dell'Agricoltura, e che consentirebbe, attraverso il rilancio della multifunzionalità, della produzione di agro-energie e bio-carburanti, di ridurre quote significative di CO2. Il nostro Paese ha bisogno della costruzione di centrali solari- termodinamiche, non a caso ho lavorato perché il premio Nobel Carlo Rubbia, pioniere di questa tecnologia, tornasse a lavorare in Italia. È necessario incentivare la produzione diffusa di energia, come abbiamo già iniziato a fare con il nuovo Conto energia, ma anche garantire l'efficienza energetica attraverso una rete intelligente, strada già indicata dalla maggioranza assoluta del Parlamento europeo, che ha accolto una proposta del professor Jeremy Rifkin. Si deve rilanciare la bioedilizia e coniugare l'efficienza energetica e termica con la qualità dell'abitare, garantendo il benessere dei cittadini e ponendo un argine, attraverso un'efficace operazione di abbattimenti, ricostruzioni e ristrutturazioni intelligenti, al consumo del territorio. La mobilità sostenibile è un altro cardine su cui agire in fretta, trasferendo sul ferro alte quote di trasporto merci e passeggeri, lasciando spazio ai veicoli puliti, ai carburanti biologici, ad alta efficienza e prodotti in Italia, al car-sharing e carcooling e all'intermodalità. Un discorso a parte merita l'idrogeno. Bisogna accelerare lo sviluppo di tutte le tecnologie connesse a questa fonte, puntando alla realizzazione di una grande piattaforma e prendendo a esempio l'avanzatissima legislazione della California. Dobbiamo investire sull'innovazione ambientale e sulle tecnologie avanzate, un terreno che permette un forte rilancio dell'industria e dell'occupazione, soprattutto giovanile, e che ci apre la strada su mercati molto interessanti. Su queste basi il sistema imprenditoriale ha la possibilità di giocare un ruolo da protagonista. Siamo disposti ad aiutare, con procedure più snelle e agevolazioni, tutti coloro che sceglieranno queste strade innovative. L'azione del nostro governo va nella giusta direzione, ossia non cominciamo da zero. Penso, evidentemente alle tante misure in favore dell'ambiente contenute nella scorsa manovra di bilancio, come i 600 milioni del fondo rotativo per il Protocollo di Kyoto o i 240 milioni del fondo per la mobilità sostenibile.Con la scorsa finanziaria abbiamo cominciato a tracciare una rotta verso la costruzione di uno sviluppo più "verde", ma adesso è venuto il momento di gettare le basi per una vera e propria riconversione ecologica della nostra economia.>

(Ho voluto pubblicare quest'intervista del Ns ministro,lasciando a Voi visitatori e partecipanti al Forum,i relativi e possibili commenti.. Il relatore) 



permalink | inviato da IMSALENTO il 21/9/2007 alle 13:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Le foto dell'evento NOTE DI MEZZA ESTATE
post pubblicato in Turismo-economia, il 11 settembre 2007


Sig.,
mi scuso per il ritardo nella pubblicazione,ma eccovi le foto della serata di musica classica tenutasi lo scorso 22 Agosto in Morciano di Leuca.
 Organizzazione Idee in Movimento SALENTO


(le flautiste)

Ettore De Giorgi preso dall'esecuzione

( la nuova piazza Giovanni Paolo II gremita per l'evento)

(Il musicista Ettore de Giorgi al piano)


(Pubblico presente)
    
(Musiciste e Staff dell'associazione)
   
   (Degustazione)

Si ringraziano per la serata i soci :
Alessando Vizzino, ing. Michele Branca, dott.Beniamino Indino (presidente latitante), Davide Buffelli, le new entry cap.mag. Gabriele Gargasole,sig. Marchese Stefano,la dott.ssa Giusy Pisignano, dott.Elisa Coppola (presentatrice),i musicisti Ettore De Giorgi (al piano),Marinella Prontera, Paola Tommasi, Carmen De Vitis (ai flauti traversi), il sindaco di Morciano di Leuca e tutti coloro che hanno collaborato all'iniziativa d'esordio estivo dell'associazione
"idee in Movimento SALENTO".
A tutti,GRAZIE.
Il relatore Andrea Coppola




permalink | inviato da IMSALENTO il 11/9/2007 alle 16:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (18) | Versione per la stampa
"Il cattivo"!dal nome S.S.275..
post pubblicato in Turismo-economia, il 13 aprile 2007


E’ il problema di molti pendolari, è l'incubo di tanti turisti ignari che arrivano per la prima volta nel Salento, è la promessa mai mantenuta di tanti politici salentini: di cosa stiamo parlando ? ma ovviamente della statale 275 che collega Maglie a Leuca. Premetto che la situazione rispetto a quattro cinque anni fa è cambiata ed anche l'ostracismo di molti politici è cambiato. La situazione attuale è che il governo Vendola ha approvato il raddoppio da Maglie fino a Montesano e rimane il problema di portare la statale fino a Leuca senza toccare alcun paese. Le ipotesi per fare ciò sono tante: chi parlava di un mega ponte con tutte le uscite per i paesi (Lucugnano, Tricase; Corsano...) ma la soluzione più probabile ed attuabile è quella di costuire un tunnel che esca a Gagliano frazione San Dana. Quindi dopo numerose battaglie fraticida tra progressisti ed ambientalisti la situazione sembra migliorata. Il Salento è un posto con bellezze naturali molto particolari e per molti la detta statale è un danno non solo malefico,ma addirittura inutile: ed è questo il punto chiave perchè le decisioni in merito sono state prese da gente che il problema non lo sente proprio. Chi vi sta parlando è un ragazzo che quotidianamente frequenta il tratto Lecce-Gagliano del Capo per raggingere la mia università, e vi assicuro che non è uno spasso con vie che non sono un granchè liscie.... e quindi sentire il presidente della Provincia di Lecce Giovanni Pellegrino(nonchè ex senatore con l'ulivo..) dire che la Statale 275 Maglie Leuca non serve,rode molto se poi lo si vede in giro per Lecce camminare con l'autista: certe immagini sono il simbolo di una politica salentina lontana dalla gente. Per un attimo lasciamo stare i pendolari e proviamo ad immedesimarci nei turisti che devono sorbirsi il caldo estivo salentino. Un interrogativo mi sorge spontaneo: ma se il Salento è così bello e se vogliamo fondare la nostra economia sul turismo come possiamo porre una barriera ai turisti? insomma la suddetta statale 275 è il simbolo di un immobilismo politico e di una paura di svilupparsi. Vi posso assicurare che chi si scaglia contro un ampliamento della statale vuol dire che non conosce nè il Salento nè i salentini... ma soprattutto è impaurito che il progresso distrugga la natura a questa gente rispondo che se si ama il posto in cui si vive lo si protegge facilitando le persone che vengono qua per ammirarlo l'importante è che non si esageri e cioè non superare quel limite che pone in primo piano il dio denaro ed in secondo l 'amore e la protezione per il propiro paese.

                                                                                     




permalink | inviato da il 13/4/2007 alle 20:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (23) | Versione per la stampa
Ulteriori fondi al progetto Sviluppo-Sud..
post pubblicato in Turismo-economia, il 21 febbraio 2007




PER NUOVI COLLEGAMENTI AEREI 16 MILIONI

Investimento della Regione visto il basso indice mobilita'

(ANSA) - BARI, 21 FEB - Per allargare i collegamenti aerei della Puglia impegno della Regione di 16 milioni di euro per i prossimi cinque anni. Lo ha reso noto l'assessore ai trasporti, Loizzo. <Abbiamo una Regione con un basso indice di mobilita' aerea causata - secondo l'assessore - dalle mortificazioni delle potenzialita' che il territorio ha subito.All'apparato produttivo servono forte riposizionamento e vera internazionalizzazione, rapporti costanti con i Paesi dei Balcani e del Mediterraneo>. Credo che la poltica in questo senso abbia fatto un giusto passo.Con la speranza che non ci si fermi a delle dichiarzioni,e si concretizzi a dovere l'impegno preso.(battuta permettendo):Certo però che se andiamo avanti con una compagnia di bandiera come l'Alitalia,che per tirare a campà assorbe la bellezza di 1milione di € netti al giorno,se ne farà molta di strada con quell'importo stanziato!...(soldi provenienti dalle casse dello stato ovviamente,sia chiaro.)(www.torrevadovacanze.com).
Andrea Coppola



permalink | inviato da il 21/2/2007 alle 21:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
post pubblicato in Turismo-economia, il 15 febbraio 2007


La Puglia per il turismo portuale

Riporto qui di seguito un articolo apparso su di una testata giornalistica locale:

<Si è svolto il 14 febbraio l’incontro promosso dall’Assessorato regionale al Turismo, d’intesa con  l’ANCI Puglia, sul Piano regionale della Portualità turistica, fortemente voluto dai Comuni portuali di Puglia.Sono state affrontate tutte le problematiche sotto vari aspetti, tecnico-scientifico e progettuale, amministrativo, procedurale ed economico-finanziario, inerenti  il percorso in attuativo del Sistema Regionale di Portualità Turistica. Dall’esame di  un’analisi svolta dall’Assessorato al turismo emerge un sistema portuale pugliese con molte criticità, ma con altrettante potenzialità. Si intende progettare un sistema portuale che sia competitivo con l’offerta turistica del mediterraneo; che i porti, quindi, eroghino servizi con standard elevati e uniformi su tutto il territorio e dialoghino con le altre infrastrutture presenti. Fra i 39 Comuni pugliesi interessati al Piano regionale, ci sono Alessano, Andrano, Castrignano del Capo, Castro, Gallipoli, Lecce, Maruggio, Melendugno, Morciano di Leuca, Nardò, Otranto, Porto Cesareo, S. Cesarea Terme, Salve, Tricase ed Ugento. “Il Piano strategico rappresenta un’opportunità per usufruire delle risorse economiche europee, ma perchè ciò avvenga è necessario accreditarsi alla Commissione Europea con progetti credibili ed interessanti”, ha affermato l’assessore Massimo Ostillio, “e per questo è fondamentale il dialogo con il territorio e quindi la collaborazione con i  Comuni”. L’ANCI ha accolto l’invito di Ostillio a cooperare e copianificare, “ma comunque è necessario avere un quadro normativo certo con una riforma della legge sul turismo e che la Regione Puglia semplifichi e riduca i tempi delle procedure autorizzative di formazione di un porto turistico”, ha detto il presidente Michele Lamacchia. La distinta pianificazione di settore dovrebbe essere ricondotta ad una Carta unica del Territorio con uno Sportello Unico, quale interlocutore per il rilascio delle autorizzazioni concessorie, gestito dai Comuni, che rappresentano gli enti più vicini ai cittadini. “Con procedure che diano certezze sui tempi e sui risultati, il settore portuale turistico potrebbe attirare anche risorse private”, ha continuato il presidente dell’ANCI, “considerato che le risorse disponibili sicuramente non saranno sufficienti a coprire la totalità degli investimenti”. A tal proposito l’Ufficio regionale ha confermato che le risorse non copriranno i progetti interamente, ma in parte, alle quali si potrà accedere tramite bando regionale. Inoltre, condizione necessaria per partecipare allo stesso sarà il piano regolatore comunale portuale turistico o eventuali varianti di cui i Comuni devono dotarsi.> Sicuramente un gran passo verso un miglioramento dei servizi esistenti ed ulteriore potenziamento.

 Fonte ilgallo.it




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post pubblicato in Turismo-economia, il 22 gennaio 2007


Turismo:dalla prospettiva giovanile al suo futuro

Finalmente arrivo a poter proporre un argomento al quale sono particolarmente legato.Il turismo rappresenta una fonte di primaria ricchezza per la Ns regione,che ogni anno si prepara ad accogliere ed ospitare discreti flussi di persone.Guardando anche il quadro generale che al termine di ogni stagione si disegna,emergono interessanti dati che dimostrano il crescente sviluppo del settore,ovviamente affiancato e correlato nel quadro,dai crescenti capitali fatturati ed investiti in esso.

Riporto qui di seguito alcuni dati
:(fonte ISNART)
- 2,3 Mld di € nei primi 8 mesi dell'anno (pari al 5% del fatturato nazionale);
- 1,35 Mld di € l'ammontare (nei primi 8 mesi dell'anno '05) della spesa dei turisti;
- 525 mil di € provenienti dalla spesa dei soli turisti stranieri presenti nella Ns regione.

Guardando la tabella (almeno apparentemente),sembrerebbe che il quadro generale della situazione sia discreto.A mio parere (da inesperto economista)
forse potrebbe anche esserlo,ma da cittadino pugliese ed ancor di più da salentino,le cui zone forse sono tra le più belle e sviluppate(a livello turistico)nella regione come nel sud d'Italia,la situazione potrebbe più non apparire tanto florida.Di fatti analizzando solo le motivazioni che spingono i turisti verso la Puglia(fonte ISNART),tra le maggiori scelte abbiamo:le bellezze naturalistiche,presenza di amici ma soprattutto di parenti(turismo residenziale),quindi eventuale possesso di seconda casa nella zona.Per me questi dati non sono affatto confortanti.Effettivamente se ad un turista fosse proposto un questionario sulle motivazioni che lo hanno spinto in zona,ed omettessimo queste scelte(sopra citate),di sicuro questo si troverebbe in grande difficoltà e non è difficile capirne il perchè.Infatti c'è ancora un forte stato di degrado della zona,dovuto alle"cattive" amministrazioni pubbliche,mancanza effettiva di iniziativa privata,sottosviluppo delle vie di comunicazione,con conseguente difficoltà di collegamenti con le maggiori località turistiche della regione(basti immaginare un turista milanese in treno,che vada ad alloggiare a Santa Maria di Leuca,quante difficoltà incontri nel suo viaggio per arrivare a destinazione).Bisogna anche considerare la forte concorrenza estera e la grande speculazione dei privati sugli importi degli alloggi nella stagione estiva.Non rari sono i casi in cui ad esorbitanti cifre vengono proposti alloggi e quant'altro collegato,di scarso valore o comunque nettamente inferiore alla cifre pagata.Tutto ciò non agevola di sicuro la situazione.Per non pensare poi ai giovani ai quali il Ns turismo non dedica grandi attenzioni(in merito ad investimenti ed organizzazioni di serate varie),che portano alla totale desolazione giovanile di alcune aree della regione,affollate nelle solari mattinate estive,ma spoglie di quel popolo giovanile che si trova a volte costretto ad "emigrare",per trovare alternative e soluzioni alla monotonia del passeggio serale.Concludo invitandovi a partecipare al forum,commentandolo con delle Vs opinioni,pensieri,opere a riguardo al fine di metter in maggior luce la situazione effettiva,e confontare i diversi punti di vista,con la speranza di essere sempre stato chiaro è discreto nella stesura della tematica.
Saluti.                                                                                                  Andrea Coppola




permalink | inviato da il 22/1/2007 alle 13:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
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