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" Discussioni vane per certi, idee concrete per molti "
L’ecomafia, è un business che non conosce crisi
post pubblicato in Diario, il 5 maggio 2009


 


continua



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Io SUD - il movimento
post pubblicato in Diario, il 14 marzo 2009


   Il movimento “SUD” nasce per dare maggiore spinta energetica alla crescita del  territorio, come risposta alle esigenze di una sua migliore vitalità culturale, sociale ed  economica.
“SUD” vuole essere il fattore di forte aggregazione per un’attività allargata a quanti, fermamente convinti, credono nelle potenzialità del nostro meridione e vogliono impegnarsi in prima persona. Un convincimento destinato a scalzare l’immobilismo che ha consentito, fino ad oggi, di essere spettatori inerti in uno scenario in cui eravamo inconsapevoli protagonisti. Riappropriarci del mezzogiorno per farne la nostra risorsa primaria, nazionale ed euromediterranea, è la ragione essenziale di questa sperimentazione movimentista. Generare un vero e proprio “Rinascimento” meridionale è l’obiettivo principale del movimento che, pur fedele agli antichi valori, si propone di riorganizzare sul territorio metodi e strategie, per determinare - in piena autonomia - il meritato protagonismo del suo stesso sviluppo.

“SUD” chiama il sud. Rispondere significa già vincere.
(Fonte www.IoSud.it)




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Foibe
post pubblicato in Diario, il 10 febbraio 2009





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Salento: la nuova Campania?..
post pubblicato in Diario, il 15 gennaio 2009


 IL 7 GENNAIO si è concluso un lungo vertice (a porte chiuse) in prefettura a Lecce tra amministratori regionali, il prefetto Mario Tafaro, il presidente della provincia di Lecce, Giovanni Pellegrino, i sindaci del Sud Salento e i presidenti dei tre Ambiti territoriali ottimali (Ato) di Lecce e provincia. Secondo le indiscrezioni raccolte da Panorama.it, sarebbe stato raggiunto un accordo che verrà ora sottoscritto tra le parti. L’intesa prevede che la discarica di Burgesi, a Ugento, continui a ospitare rifiuti (circa ottomila tonnellate) anche dai comuni che rientrano nell’ambito dell’Ato Lecce 2 fino al 31 gennaio, così come indicato nella contestata ordinanza del governatore Vendola. Dopo quella data, l’impianto riceverà rifiuti solo dai comuni dell’ senza che sia sopraelevata e fino al suo “esaurimento tombale”.
Alla scadenza della data indicata, l’impianto potrà consentire l’accesso degli autocompattatori provenienti solo dai Comuni dell’Ato 3 senza che sia sopraelevata e fino al suo “esaurimento tombale”. Il tutto in attesa che possano entrare in funzione (presumibilmente a giugno) i nuovi impianti: un biostabilizzatore ed una discarica di servizio-soccorso.
Per l’impianto di Ugento (una vecchia cava) l’impedimento con il quale ci si è trovati a fare i conti è il rinvenimento di rifiuti cancerogeni contenenti amianto. Prima di procedere occorre bonificare. Su Corigliano d’Otranto, invece, influisce un quadro idrogeologico delicato ed è stata necessaria una perizia di variante al progetto originario per scongiurare qualsiasi, anche remoto rischio di inquinamento della vena d’acqua sotterranea dalla quale si approvvigiona buona parte del bacino salentino.




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Idee In Movimento SALENTO Party!
post pubblicato in Diario, il 19 dicembre 2008


 
L'evento voluto e organizzato dall'associazione, al fine di ritrovarsi tutti e potersi conoscere (per alcuni) e rivedere (per altri).
Rivolto a tutti i Ns membri, simpatizzanti e conoscenti, con il Ns miglior augurio di un Buone Natale e Buone Feste!

"La Giunta"



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GIUSTIZIA : DA CITTADINI ITALIANI VOGLIAMO CHIAREZZA
post pubblicato in Diario, il 5 dicembre 2008


  
(Magistrato Luigi De Magistris dell'inchiesta "why not" ,si è occupato di casi di corruzione nella pubblica amministrazione e sui rapporti tra criminalità e politica)

Mai in precedenza un Presidente della Repubblica aveva chiesto gli atti di alcune Procure relativi a delle indagini, per cercare di fare chiarezza! Che ci siano implicazioni di carattere istituzionale in questa vicenda non ci sono dubbi, del resto ancora tutto ci è poco chiaro, e l’unica cosa che sappiamo con certezza è che ci sono presunte illegalità commesse dagli uffici giudiziari di Catanzaro nel togliere le inchieste “Why not” e “Poseidone” all’ex pm Luigi De Magistris. Alcuni dei personaggi coinvolti nelle inchieste avviate da De Magistris sono Romano Prodi e Clemente Mastella. Ora la Procura di Salerno sospetta che alcuni esponenti del Csm abbiano protetto i superiori di de Magistris, che era stato tempestivamente trasferito al Tribunale di Napoli, per costringerlo a fermarsi nelle indagini avviate nei confronti dell’ex premier e dell’ex ministro.
Immaginate voi il polverone che questa vicenda sta sollevando e le numerose polemiche da ogni parte politica e non. Non credo sia nostro interesse, da giovani ragazzi interessati a ciò che avviene nel nostro Bel Paese quali siamo, analizzare nel profondo le reali ragioni delle inchieste e delle “controinchieste” lanciate a vicenda dalle varie Procure, anche perché non ne avremmo i mezzi e le conoscenze necessarie. Voglio porvi alcune domande: è mai possibile che in un paese democratico come il nostro si verifichino questi spiacevoli fatti? E’ possibile che si inneschi una sorta di guerra civile tra le Procure? Cosa c’è dietro tutto questo? Un cittadino italiano dovrebbe continuare ad avere fiducia nei confronti della giustizia italiana?
Spero che queste domande non vi abbiano annoiato ma al contrario che abbiano suscitato in voi amarezza per la mancanza di vere garanzie nei confronti della democrazia. Gli organi della giustizia, in uno Stato liberale come quello Italiano, dovrebbero essere più trasparenti, e chi ne fa le veci dovrebbe essere sicuramente lontano da ogni influenza politica e non ! Io da ragazzo liberale, sinceramente mi sento offeso da queste situazioni, e mi aspetterei, da tutti quei signori che attaccano in continuazione solo una parte politica ( e mi riferisco alle accuse a senso unico nei confronti di Berlusconi ecc.), che ora cominciassero a parlare anche di queste vicende, cercando di fare chiarezza con la stessa attenzione e meticolosità che impiegano per altro! E’ evidente che non sarà più possibile ammettere, in caso di veridicità di queste compromissioni, la causa di Di Pietro, secondo la quale va difesa la Magistratura e la sua autonomia. E’ anche evidente che vada al più presto avviata la riforma proposta dal guardasigilli Alfano, e vogliamo augurarci che la stessa sia condivisa dall’intero Parlamento. Come ha dichiarato il ministro Alfano, quando si dice che i magistrati sono soggetti solo alla legge, questo significa che dovrebbero conseguentemente essere soggetti anche alle leggi costituzionali e ordinarie che regolano l'azione disciplinare. L’unica strada possibile per giungere a questo risultato è quella di una riforma condivisa anche dal PD, che dovrebbe necessariamente staccarsi dai dettami antiBerlusconiani del partito di Di Pietro.
Concludo con le stesse dichiarazioni del ministro, certamente provocatorie ma che fanno riflettere…e non poco……
"...L'unica cosa che mi abbaglia e' l'imbarazzato silenzio dell'Associazione nazionale dei magistrati. Forse stanno preparando una memoria integrativa all'Onu. Quella presentata a meta' novembre contro Berlusconi e contro di me, forse non basta piu'". A. Alfano

Daniele Lanzilotto





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GIOVANI SCAPESTRATI!!!!
post pubblicato in Diario, il 29 novembre 2008


 Riporto per intero un articolo comparso nei giorni scorsi sull’edizione on-line de “Il giornale” e ripreso anche dalle principali testate d’informazione. L’articolo in questione parla degli scontri avvenuti a Milano l’11 Marzo del 2006 in cui un gruppo molto folto di estremisti di sinistra misero a ferro e fuoco un quartiere di Milano, provocando ingenti danni, sia alla città in se che a ignari cittadini. Un giudice, il procuratore generale della Corte d’appello del Tribunale di Milano, oggi ci dice che dobbiamo compatire e comprendere chi commette degli atti di questo tipo perché sono solo giovani “SCAPESTRATI” e che viviamo in uno stato in cui la Polizia ha una cultura delle indagini deviata. Io personalmente rimango allibito da queste affermazioni, la Polizia viene accusata da chi dovrebbe stare al suo fianco per cercare di punire in maniera giusta chi si macchia di questi reati. Mah!!!! Mi viene da pensare che viviamo in uno stato in cui la sinistra è riuscita ad occupare molti posti strategici e in cui un Procuratore si può permettere di cercare in tutti i modi di scagionare dei terroristi solo perché essere di sinistra. Deviata la polizia o militante la Magistratura????

Specchia 29.11.2008

Beniamino Indino


 

"Milano, scontri del 2006: per il procuratore

sono solo "ragazzi scapestrati"



" Devastazione, incendio, resistenza a pubblico ufficiale: per il finimondo scatenato a Milano da bande di autonomi l’11 marzo 2006 ieri sera la Cassazione rende definitive le pesanti condanne inflitte in primo e secondo grado a quindici protagonisti degli scontri. Ma per arrivare alle condanne i giudici hanno dovuto scavalcare la requisitoria della Procura generale, che aveva preso risolutamente le difese degli imputati. Per il rappresentante della pubblica accusa, il sostituto procuratore generale Alfredo Montagna, gli estremisti sotto accusa erano vittime della «cultura deviata» delle forze di polizia, «ragazzi un po’ scapestrati» incriminati senza la prova che avessero partecipato davvero agli scontri.

Per gli imputati, il pg Montagna aveva chiesto l’assoluzione in blocco dai reati di devastazione e incendio, e la conferma della condanna per la sola accusa di resistenza a pubblico ufficiale: una colpa ammessa e quasi rivendicata dagli stessi imputati e dal loro difensore Giuliano Spazzali, tornato per l’occasione a indossare la toga abbandonata un anno fa.
La guerriglia era scoppiata per cercare di impedire che in piazza Loreto si tenesse un raduno della Fiamma Tricolore, movimento di estrema destra. «Impedire la manifestazione dei neofascisti - ha detto Spazzali - era l’obiettivo dichiarato dei giovani della sinistra radicale, anche a costo di entrare in rotta di collisione con le forze dell’ordine».
Ma ieri più dell’arringa di Spazzali a suscitare interesse - e anche qualche dissenso - era stata nel pomeriggio la requisitoria del dottor Montagna. Nel chiedere di ribaltare la sentenza della Corte d’appello milanese - che il 12 novembre scorso aveva confermato quasi per intero le condanne inflitte in tribunale - Montagna accusa carabinieri e polizia di avere eseguito arresti nel mucchio, a scontri conclusi. «La polizia ha una cultura deviata delle indagini perché pensa che identificare una persona che partecipa a una manifestazione consenta, poi, di attribuirle tutti i reati commessi nell’ambito della stessa manifestazione», dice il pg nel corso del suo intervento.
E lancia un parallelo con la recente sentenza sui pestaggi alla «Diaz» durante il G8 di Genova, che ha visto assolti i dirigenti della polizia non direttamente collegabili alle violenze: «questo principio deve valere anche per il cittadino qualunque», dice Montagna, e denuncia il pericolo che in Italia non vengano adeguatamente tutelati «i soggetti più deboli, come possono essere i ragazzi un po’ scapestrati». Le agenzie di stampa divulgano il testo della requisitoria. La prima reazione arriva dal ministero degli Interni, che insieme al Comune di Milano si era costituito parte civile contro gli imputati: il sottosegretario Alfredo Mantovano si dichiara «esterrefatto», aggiunge che «suona illogico chiedere di assolvere gli autori di devastazioni e contestualmente denigrare l’intero sistema delle forze di polizia».

Ma palpabile è anche lo sconcerto a Milano, tra gli investigatori che hanno lavorato all’inchiesta finita nel mirino del pg, colpiti dall’accusa di «cultura deviata». «La nostra impostazione nella valutazione delle fonti di prova - si sfoga uno di loro - è stata condivisa da un pubblico ministero, da due giudici preliminari, da un tribunale del riesame, da un tribunale e da una corte d’appello. Che siano tutti affetti dalla medesima devianza patologica?». E invita a rileggersi gli atti dell’inchiesta, a vedere le foto che ritraggono gli imputati armati e mascherati dietro le barricate in fiamme, a esaminare le testimonianze delle commesse di un negozio che raccontano di avere visto gli imputati aggirarsi travisati e armati e devastare le auto in sosta prima di venire arrestati. O di chi ha visto gli autonomi assaltare e dare alle fiamme un McDonald’s affollato di famiglie per protesta contro il «raduno fascista».
Intanto a Roma i giudici della Prima sezione penale della Cassazione si ritirano in camera di consiglio per decidere. «Il caso è complicatissimo», dice uno ai giornalisti. Invece la sentenza è rapida, e ribalta le conclusioni dell’accusa: condanne confermate. «Abbiamo l’amaro in bocca», dice uno dei difensori. Ma tranquillizza i suoi assistiti: «Nessuno finirà in carcere perché la pena è coperta quasi per intero dall’indulto». "




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DISCUTIAMO ORA DI UNIVERSITÁ!
post pubblicato in Diario, il 18 novembre 2008


 Con un mio precedente articolo avevo cercato di spiegare quali erano le disposizioni del Governo in materia di istruzione, che sono state adottate con la legge 133/2008. Il risveglio improvviso delle associazioni studentesche (anche se non tutte), ha provocato nelle scorse settimane numerose, ed a mio avviso ingiustificate, proteste con occupazioni di scuole e facoltà universitarie, cortei, blocchi di strade, ecc.

Quelle proteste venivano soprattutto dal mondo dell’università che ancora non era stato assolutamente toccato da quel provvedimento. Oggi vi propongo questo link Http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/scuola_decretolegge/Sintesi.pdf

Dove potete trovare e leggere con attenzione quali sono i provvedimenti presi dal Governo in materia di Università e ricerca. Su questa base finalmente possiamo discutere di quello che accadrà a partire dal prossimo anno nell’università e sono sicuro che qualcuno dovrà fare un passo indietro rispetto alle affermazioni di qualche settimana fa.

Specchia 18.11.2008

Beniamino INDINO




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È ARRIVATO OBAMA!
post pubblicato in Diario, il 5 novembre 2008


 Bene, è fatta, dopo mesi e mesi di bombardamento mediatico sulle elezioni del nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America finalmente ci siamo. Nel momento in cui scrivo non si conoscono ancora le proporzioni della vittoria ma, è chiaro a tutti che Barak OBAMA sarà il nuovo Presidente USA.

Del primo Presidente afroamericano della storia degli USA conosco ben poco,oltre al fatto che è giovane e che sembra un “animale” mediatico, so quello che giornali e tv hanno detto e scritto di lui. Posso dire innanzitutto, così come ha dichiarato il nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel suo messaggio di auguri al nuovo Presidente USA, che sono favorevolmente impressionato dal grado di maturità democratica espresso dal sistema USA e dai partiti Democratico e Repubblicano. Noi da oltre oceano dobbiamo guardare con ammirazione a quel sistema ed imparare!!!

Oggi quindi inizia una nuova epoca con un giovane Presidente che si trova ad affrontare numerosi problemi sia di carattere internazionale che di politica interna. Il nostro destino è anche legato alle scelte che gli USA faranno nei prossimi mesi in quanto la nostra economia è fortemente legata all’andamento dell’economia degli USA e perché l’Italia è storicamente un partner strategico di quel Paese.

Girando un po’ su internet, ho cercato di capire quali sono le linee guida del programma di Obama. Su un blog ho trovato questa breve sintesi degli argomenti più spinosi che riguardano anche l’Italia. Ve la propongo e spero sia utile per capirne un po’ di più.

AFGHANISTAN

Obama ritiene che sia necessario inviare in Alfghanistan almeno due battaglioni aggiuntivi di soldati americani e chiedere maggior sostegno - con la riduzione dei caveat- ai Paesi Nato.Il senatore dell’Illinois propone di utilizzare un miliardo di dollari per l’assistenza non militare con lo scopo di prevenire la corruzione, addestrare le milizie afghane, migliorare il sistema giudiziario e incentivare gli investimenti non solo a Kabul ma in tutte le province afghane. Inviterebbe il Pakistan a alzare il livello di sicurezza nei confini con l’Afghanistan e a combattere in maniera più decisa il terrorismo che si annida nel paese. Obama propone di abbattere il traffico di droga promuovendo lavori alternativi alla coltivazione dell’oppio.

ECONOMIA

Obama propone di immettere 75 miliardi di dollari sul mercato attraverso il taglio delle tasse alle famiglie lavoratrici, ai pensionati, ai proprietari di immobili e ai disoccupati. Il piano prevede che 45 miliardi di dollari vengano immessi rapidamente sul mercato nel caso in cui la situazioni continui ad aggravarsi. Obama provvederebbe ad un immediato taglio delle tasse pari a 250$ per ogni lavoratore e ciascuna famiglia e un temporaneo ma immediato bonus di 250$ per i pensionati. Se la crisi finanziaria non darà cenni di miglioramento, il candidato democratico propone un’ulterirore riduzione delle tasse sia per i lavoratori che per i pensionati di 250$. Secondo il sito www.taxpolicycenter.org per chi ha un reddito tra 226mila e 603mila dollari non cambia nulla, al di sopra, i contribuenti pagherebbero molto di più.

IRAN

Obama nel settembre 2007 non votò la risoluzione del Senato americano con cui i Guardiani della rivoluzione, i Pasdaran, vennero classificati un’organizzazione terroristica. Il senatore dell’Illinois crede fortemente nel potere della diplomazia e incontrerebbe i leader dell’Iran, della Siria, del Venezuela, di Cuba e della Corea del Nord durante il suo primo anno di Presidenza. L’alternativa militare rimane comunque sul tavolo.

IRAQ

Obama si è sempre opposto alla guerra. Nel ottobre 2002 disse: “So che invadere l’Iraq senza un motivo chiaro e senza il sostegno internazionale non potrà che scatenare le peggiori reazioni-non le migliori- del mondo arabo. Io non sono contrario alle guerre, sono contrario alle guerre stupide”. Obama ha votato a favore della legge di rifinanziamento della guerra in cui era incluso anche il ritiro di buona parte delle truppe entro marzo 2008. Per il candidato democratico il ritiro dovrebbe avvenire entro 16 mesi e dunque completato entro l’estate 2010. Obama manterrebeb forze residuali per svolgere compiti specifici in territorio iracheno, per proteggere sia il corpo diplomatico americano in Iraq sia come supporto alle forze di polizia irachene. Propone un piano di 2 miliardi di dollari per i 4 milioni di profughi iracheni e dichiarerebbe in modo chiaro che gli Usa non hanno intenzione di stabilire nessuna base militare in Iraq. Per garantire la stabilità e la sicurezza in Iraq, il candidato democratico siederebbe al tavolo della diplomazia con la Siria e l’Iran. Gli obiettivi principali di questi incontri sono l’isolamento di Al Qaeda, la tutela dei confini e la riconciliazione dei gruppi settari in Iraq. Obama promuoverebbe un piano finanziario per il risanamento e lo sviluppo dell’Iraq.

ISRAELE

Obama crede nel diritto di Israele di esistere come Stato ebraico. Il candidato democratico ha dichiarato che è “a favore di una politica di aiuti diretti al popolo palestinese evitando contatti con il governo di Hamas che non riconosce Israele. Obama crede nella soluzione di “due popoli due stati” e ritiene che Gerusalemme debba rimanere la capitale d’Israele senza essere divisa e che ogni accordo di pace debba preservare l’identità d’Israele come Stato ebraico.”*

Beniamino Indino

*FONTE: http://alessandracardinale.wordpress.com/2008/09/28/fbgfgf/




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GIORNI DI LOTTA NELLE UNIVERSITA’. MA PERCHE’?
post pubblicato in Diario, il 23 ottobre 2008


 
(Mariastella Gelmini Ministro dell'Istruzione Università e Ricerca)
Cari amici, vorrei con questo "piccolo" intervento fare un po’ di chiarezza sul perché in questi giorni le università in tutt’Italia protestano occupando gli Atenei e scendendo in piazza.

Il nodo della protesta è la ormai conosciuta da tutti, almeno a parole, Legge 6 agosto 2008, n. 133 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria", la famosa legge Finanziaria elaborata dal Governo per il prossimo triennio.

Il capo V di questa Legge è intitolato Istruzione e Ricerca ed è composto da tre articoli che introducono delle novità sul fronte scuola ed Università. Il nodo delle discordi è soprattutto l’art. 16 della legge rubricato “Facoltà di trasformazione in fondazioni delle università”. Quest’articolo praticamente concede alle Università la FACOLTA’ di trasformarsi in fondazione di diritto privato, staccandosi dunque dall’apparato statale. La trasformazione degli atenei in fondazioni sta spaventando gli studenti che hanno l’errata e indotta convinzione che questo porterà degli svantaggi agli studenti, soprattutto in merito alle tasse universitarie, che, secondo alcuni, subiranno un incremento spropositato e insostenibile verso l’alto.

Vorrei a tal proposito tranquillizzare tutti gli amici che stanno leggendo questo mio intervento, perché questo non è assolutamente vero e non succederà. La spiegazione del perché non avverrà quello paventato dalle sinistre italiane sta nello stesso art. 16 della legge 133/08 che all’ultimo comma recita: “14. Alle fondazioni universitarie continuano ad applicarsi tutte le disposizioni vigenti per le Università statali in quanto compatibili con il presente articolo e con la natura privatistica delle fondazioni medesime.”

Questo comma in parole povere afferma che si continuerà ad applicare il D.P.R. n. 306/1997 che stabilisce che “la contribuzione studentesca non può eccedere il 20% dell’importo del finanziamento ordinario annuale dello Stato”. Questo è dunque un vincolo che non può essere eliminato che garantirà agli studenti dai presunti aumenti delle tasse. Tutti gli studenti potranno quindi, almeno sotto questo punto di vista, dormire sonni tranquilli.

Altro problema è quello dei tagli. Questo punto può trovare riscontro in quanto i tagli ci saranno ma, nella misura del 4% in cinque anni del Fondo di finanziamento ordinario, fermo restando però il reperimento e il mantenimento delle risorse spettanti a ciascu Ateneo che operi una rigorosa politica di bilancio. Via gli sprechi dall’Università, così come da ogni altro ente e istituzione pubblica, secondo una linea chiara di rigoroso rispetto delle regole avviata da questo governo. Non possiamo infatti più permetterci l’apertura a pioggia e a caso di corsi di laure e corsi di laure specialisti in non meglio precisate materie che creano un numero esiguo di dott. In non meglio precisate materi, attivati solo e soltanto per attrarre qualche studente in più e per, soprattutto, distribuire cattedre a destra e a manca, ai soliti amici degli amici, figli di, ecc, ecc. Queste situazioni le abbiamo vissute e le viviamo quotidianamente nelle nostre facoltà, perché se c’è qualcuno che vuole mettere mano per eliminare queste situazioni si protesta???!!

Chiarito il fatto che non saranno aumenteranno le tasse universitarie, un altro punto è da chiarire, l’eventuale trasformazione delle Università in Fondazioni potrà finalmente attrarre l’interesse delle grandi aziende che potranno investire capitali nelle università, primo per avere un vantaggio fiscale, secondo per avere formate quelle figure professionali che realmente servono al paese, il tutto contornato da una gestione finalmente manageriale e non politica degli Atenei. Allora io mi chiedo e vi chiedo, è giusto o è sbagliato tutto questo?

Altro punto che non è venuto ancora alla ribalta e che chi protesta si guarda bene dal citare, sono le disposizioni dell’art. 15 della legge 133/2008 che rubricato :Costo dei libri scolastici”, impone che tutti i testi adottati da tutte le scuole di qualsiasi ordine e grado, siano reperibili su internet e scaricabili da internet dagli studenti in maniera tale da ridurre sensibilmente i costi che gravano sulle famiglie ogni anno con l’inizio di un nuovo anno scolastico. Questa è una norma che va sicuramente a vantaggio delle famiglie e degli studenti ma di questo non si parla, la sinistra si guarda bene dal dire che nella 133 esiste anche una norma del genere e pensa solo a creare disinformazione e paura tra gli studenti e nelle famiglie di questi.

Quindi secondo il mio parere le occupazioni di questi giorni sono assolutamente infondate e basate sul nulla. Ovviamente con questo non voglio dire che forme di dissenso non siano ammesse, anzi, sono stati i nostri padri costituenti che, nella loro lungimiranza e saggezza ci hanno consentito di esprimere il nostro dissenso anche andando nelle piazze liberamente. I comportamenti di questi giorni però vanno al di la della legittima protesta perché, se è giusto garantire la libertà di manifestazione del pensiero è altrettanto giusto garantire quei studenti che non vogliono aderire alla protesta che scelgono di andare nelle loro facoltà per seguire le lezioni, per svolgere liberamente la loro attività didattica, per fare una cosa per cui hanno pagato tasse a volte molto troppo elevate. Impedire a loro di fare questo è una violazione di un diritto all’autodeterminazione che dovrebbe essere inviolabile. E allora è giusto mandare la polizia negli Atenei? Probabilmente no, però è giusto difendere tutti quei studenti che si sentono lontani da questa ormai vecchia lotta di classe che qualcuno ancora si sente di portare avanti e che vogliono vivere nel pieno delle loro convinzioni la vita universitaria.

Da persona che ormai è fuori dall’università, penso che ci sia bisogno di un intervento serio e fermo. Penso che il Ministro abbia avviato un percorso che può portare l’università italiana lungo la strada giusta, così come penso anche che tutto può essere migliorato, compresa questa legge. Non è con le occupazioni, manovrate dai partiti di sinistra che alla vigilia di una manifestazione nazionale indetta mesi fa , si ricordano di protestare contro una legge emanata ad Agosto (perché quindi protestare solo adesso e non in fase di approvazione? Troppo vicine le vacanze????), che si ottengono risultati ma, con un sano e civile confronto. Spero che tutto torni al più presto alla normalità e che l’università italiano trovi presto una sua identità.

Specchia 23.10.2008

Beniamino INDINO




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